wahwah news

Vittorio Formignani

Vittorio Formignani

Recensione “Showcase Come Alive” The Dice

Recensione “Showcase Come Alive” The Dice

Vittorio Formignani

Vittorio Formignani

immagini
swipe up!

Primo pomeriggio, si entra in una stanza illuminata dalla sola luce che filtra dalla finestra, si accende lo stereo e si mette il volume a palla per ascoltare il nuovo disco dei The Dice “Showcase Come Alive”. Un pomeriggio passato ad ascoltare la nuova musica di amici.

Il disco si apre con “No Replays”. Un riff distorto di chitarra e basso rompe il silenzio della stanza, si inizia a battere il piede, aspettando come evolverà il brano. La voce di Enrico Testi entra in scena prepotentemente insieme alla cassa in 4 della batteria. Il piede continua a battere e il ritmo si fa più coinvolgente e ti sale la voglia di ballare sul ritornello. Il pezzo ha un sound molto moderno, però manca la vena rock’n’roll di Enrico che nell’assolo fa rivivere le vecchie sonorità degli Stray Cats.

La giornata in cui stiamo ascoltando questo disco è grigia e nuvolosa però, quando parte la seconda canzone “Before I Fell Down”, un raggio di sole entra dalla finestra e ci riporta all’estate appena finita. Come ogni anno, quando arriva l’estate, si è carichi di aspettative per l’avvenire spensierato e per i mesi futuri che non sai mai cosa ti porteranno. Questa è la sensazione che la chitarra di Enrico ci dà, sostenuto da una sezione ritmica che fa intravedere l’entusiasmo per queste esperienze ancora sconosciute. Al contrario delle fantasie (anche un po adolescenziali) da inizio estate, il ritornello non delude, la sua energia ti fa godere il momento svuotando la tua mente e riempiendola con le parole del ritornello che spontaneamente escono dalla bocca.

Al tramonto di una serata estiva l’atmosfera si addolcisce, Enrico imbraccia la sua chitarra e accompagnato dalle sue emozioni si va a sedere in riva al mare preparandosi alla sera pensando… “If I See You Tonight”.

Molto più moderno è “Not Foregone” dove su un atmosfera di fondo si inserisce Nicolò Tumiati con la batteria per creare una base ritmica al basso di Giulio Testi dominante nel brano. Il brano ci ricorda la sensazione che si prova prima di salire sul palco di un concerto e poi con il ritornello lo sfogo di tutta la tensione accumulata.

“Streetlights”ci riconduce ad altri momenti, quello di carica pura e condivisa, le serate folli con gli amici, quelle che non promettono nulla di buono. La voce distorta di Enrico e la chitarra persistente di Giovanni Zabardi  (che ci fa tornare in mente Paul McCartney in “Back in USSR”) ricordano quelle sonorità di riscatto sociale che il punk degli anni 2000 esprimeva.

E sempre il basso di Giulio la fa da padrone all’inizio del prossimo pezzo “Highest Flight”, una ballad molto pop, che ci riporta a “If I See you Tonight” facendoci intendere che quella serata ha avuto lieto fine.

Chiudendo gli occhi e ascoltando “Underwater Rain” a entrambi è arrivata l’immagine di un jukebox ad una festa anni ’50, piena di gioia e ritmo. I cori ti si scolpiscono in mente facendo continuare il sogno estivo. Un energico special di chitarra fa da preludio al tuffo in acqua che viene sottolineato dagli effetti vocali con i quali sembra di ascoltare il brano sott’acqua.

L’estate finisce e, come spesso accade, ci salutano anche gli amori estivi. Questo pezzo mi ricorda molte estati adolescenziali. Il brano è “Behaving Like You Do” di vena country, canzone da portico, solo chitarra acustica e voce, con qualche fraseggio di chitarra elettrica in lontananza. L’unione tra melodia e testo sembra conciliare il dolore presente con il dolce ricordo del passato.

Con “Roaming Round and Round” torniamo a quello che è il profondo spirito dell’album che vive di chitarre sognanti e di carica pronta all’uso.  Pronta all’uso perché permette, come il titolo della canzone, di girovagare in cerca di occasioni. La chitarra dello special ci dà la sensazione di una pausa rinfrescante dopo il tanto vagabondare e proprio in quel momento appare quello che stiamo cercando.

Con un po di tristezza facciamo partire l’ultimo brano di “Showcase Come Alive” che ci ha accompagnato in questo pomeriggio e ci ha permesso di parlare di quello che più ci piace: la musica.  “Tell Me How Long” si presenta con un intro di tastiere suonato da Giulio che sembra salutare gli ascoltatori invitandoli però a rimanere in ascolto ancora un attimo, come se fosse un bis. Il brano è giovane e rampante con sonorità molto rock e con la frase “This is our Time, This is our Song” ci mostra le potenzialità che una persona può avere in cerca di occasioni.

E così finisce “Showcase Come Alive” di cui ci rimarranno in mente i coinvolgenti e orecchiabili cori che hanno caratterizzato quasi ogni canzone e che siamo sicuri canticchieremo anche in futuro. Un album che ci è piaciuto molto e che sicuramente continueremo ad ascoltare più e più volte. Non ci resta che invitare anche voi ad ascoltare il disco e a supportare le giovani band come i The Dice che popolano la scena musicale ferrarese animandola con musica propria.

Chi sono i The Dice?

Enrico Testi – Voce e Chitarra

Giulio Testi – Basso e Voce

Nicolò Tumiati – Batteria e Voce

Giovanni Zabardi – Chitarra e Voce

A questo link potrai guardare il video ufficiale di Streetlights: https://www.youtube.com/watch?v=9YhG-6BvWEU

E qui trovi il link per l’acquisto dell’album: https://store.cdbaby.com/cd/johnny24

Sostenete anche voi la musica originale delle nuove band emergenti!

Raffaele Cirillo, Vittorio Formignani

indice
Vittorio Formignani
condividi
condividi
Rimani aggiornato!

Nuovi articoli, storie e podcast a portata di una sola mail.

Sei un musicista o una band?

E vorresti avere uno o più articoli che parlano di te scritti e redatti dal Team di WAHWAH Magazine?

Compila il form qui sotto con i dati essenziali di te o della tua band e raccontaci in poche parole la tua musica.

Oppure prenota un appuntamento

con uno dei redattori di WAHWAH

Clicca il pulsante qua sotto per prenotare un appuntamento Live o a distanza.

Oppure prenota un appuntamento

con uno dei redattori di WAHWAH

Clicca il pulsante qua sotto per prenotare un appuntamento Live o a distanza.

Iscriviti a wah wah news
Leggici sui social!

Vuoi far parte della Redazione di WAHWAH Magazine?

Note: Noi della Redazione di WAHWAH Magazine ci prenderemo 48h per revisionare la tua candidatura.

Iscrizione avvenuta con successo!

Ha fatto parlare Jimi Hendrix, ora fa parlare Noi.

WahWah Team.

Indice dell'articolo