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Vittorio Formignani

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Recensione Atipico Leonardo Veronesi

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È da anni ormai che viviamo in un mondo dominato dall’imperativo di continua fusione delle diversità e delle culture con l’unico fine di rendere il più variegata possibile l’offerta di mercato.
Ed è sempre da anni che, specie nel mondo della musica, abbiamo visto mode e tendenze schematizzate e venire ridotte a semplici categorie di consumo.
Perciò, oggi siamo circondati non più da diversi stili di vita influenzati dal genere di musica che si ascolta ma bensì da semplici stereotipi che hanno eliminato il senso di appartenenza.
E nessuno è stato lasciato fuori. Ce n’è per tutti i gusti: hippy, punk, rockettari, metallari, i rappers e così via.

La domanda ora sorge spontanea: Se già la maggior parte del mondo musicale è stato etichettato, come si può risultare diversi da queste copertine? Come si può risultare “atipico” rispetto agli altri?
Ecco, penso che una domanda del genere se la sia posta Leonardo Veronesi quando si è messo nell’ordine di idee di voler scrivere il suo Ep “Atipico”.
Infatti, ogni brano sembra essere il coerente risultato e la conseguente risposta ai dubbi su questa tematica.

Il primo dubbio, contenuto nel brano “Buccia di Banana”, sembra voglia indicare quella strana percezione di avere tutto il mondo contro nel momento esatto in cui si comincia a vivere e fare  scelte diverse dagli altri. Ed è una sensazione che probabilmente ogni artista ha vissuto e interpretato a modo suo.
Veronesi, in questo caso, ha voluto affrontare questo tema con un’ironia di fondo, data dalla sonorità reggae del brano, che da un parte vuole esprimere, assieme al testo, questa sfortuna che sembra seguire come la nuvola di Fantozzi chi tenta di essere diverso, ma dall’altra parte sembra essere quasi un sorriso e uno scherno a queste difficoltà a cui dopo un po’ si riesce a fare il callo.
Inoltre, di questa ironia si tinge anche il videoclip di questo brano in cui si vanno a mescolare elementi comici come una giubba rossa danzante, il divieto di mangiare le banane e il classico scivolone sulla Buccia di Banana, simbolo della sfortuna nominata sopra, con elementi contrastanti e apparentemente inappropriati come lo zombie di cui parleremo però più avanti.

Da qui l’Ep sembra dividersi in due momenti, il primo, più riflessivo e introspettivo, comprende tre canzoni: “ Atipico”, “Mi Lavo” e “ Mettersi nei Panni”.
Questi brani parlano ed esprimono tutti quei momenti in cui si crede di non farcela, in cui si è a un passo dall’arrendersi e in cui il peso delle scelte che si è fatto si sente come un macigno.
Parlano della difficoltà di essere “atipici” e della frustrazione che una persona sensibile che si dedica all’arte prova proprio perché questa sua sensibilità lo porta a mettersi nei panni degli altri e a esprimere sé stesso con pregi e difetti.
E sebbene spesso la maggior parte della gente ha vissuto esperienze simili a quelle dell’atipico tanto da immedesimarcisi, le persone preferiscono lavarsi le mani di ciò che dice perdendo così l’occasione di entrare in connessione con loro stesse e di sviluppare un senso critico.
Questo è il comportamento del prefetto omologato o “zombie”, figura trattata nel precedente album di Veronesi e presente nel videoclip del primo brano dell’Ep, che, senza farsi domande e paralizzato dalla sua categoria consumistica, scaglia bucce di banana da tutte le parti danneggiando tutti e anche sé stesso fino al punto di decomporsi.

A fronteggiare questo bagaglio di emozioni interviene però la seconda parte dell’Ep che con “Lo specialista del Lieto Fine”, “Buoni Propositi” e “Potrebbe essere” prende decisamente un’altra direzione.
Una ripresa di fiducia è quella che si percepisce da questi brani come la sensazione di avvertire un nuovo vento soffiare.
In queste canzoni, si avverte una rinnovata speranza e convinzione dell’Atipico di poter cambiare le cose e di dover continuare il proprio percorso sia per il bene degli “zombie” e degli altri sia per la propria felicità.
Tutti e tre i brani sono strumentali e si caratterizzano per l’utilizzo e l’inserimento del pianoforte che inaugura così la svolta e il soffiare di questa tiepida ma allo stesso tempo fresca brezza.
Rappresentano la scoperta di una fonte che potrà fare da rifugio nei momenti bui, di qui si è parlato prima, ma che soprattutto potrà farsi forza trainante di novità e rivelatrice di nuovi orizzonti.
Importanti e incisive, in questo senso, le voci, presenti in tutti e tre pezzi, che, senza parole e con una semplice melodia, danno forma umana a questa rinnovata energia andando, infine, a sposare in “Potrebbe Essere” con un dolce e speranzoso fischiettio che esprime ancora meglio questa attesa di nuove possibilità.

Anche a livello sonoro la divisione delle due parti appena raccontate è evidente.
Infatti, se nella prima è presente più un pathos melanconico, quasi folk, dato dalla chitarra acustica di “Mi Lavo” e dai suoni elettronici di “Atipico” che, quasi alieni, lasciano intendere  timore per il futuro incerto, nella seconda è dominante il pianoforte che, con note potenti e prolungate, sembra indicare il propagarsi delle forza ritrovata.
Una via di mezzo, invece, è “Mettersi Nei Panni” che unendo pianoforte, chitarra acustica e voci può decisamente essere ritenuto il ponte tra le due parti.

E così si conclude il viaggio con l’Atipico Leonardo Veronesi che in tutto l’Ep ricorda la figura di un viandante o di un marinaio che, dopo averne passate tante, vuole offrire, in modo quasi paterno, la saggezza acquisita.
Perciò, per tornare alla domanda iniziale, siete riusciti a capire qual è stato il percorso artistico scelto da Leonardo Veronesi per risultare atipico e autentico?
La risposta è semplice ma non scontata.
“Sii te stesso, coltiva la tua persona, le tue origini e quello che ti piace”.
Per questo, il video di “Mi Lavo” è stato girato a Tresigallo. Per questo, la copertina dell’Ep  è stata fatta da Marco Jannotta, un altro artista considerato fuori dagli schemi.
E per questo, “Atipico” presenta questa fusione di vari generi, concetti e brani strumentali e non.
Leonardo Veronesi è semplicemente stato sé stesso.

Mi Lavo:  https://www.youtube.com/watch?v=HsJsz9Enh6I

Buccia Di Banana: https://www.youtube.com/watch?v=9iSploWMMkU

Il suo sito:  http://www.leonardoveronesi.it/

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