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Night And Blues: Cisalpipers

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Siamo ormai giunti all’ultima serata del Night and Blues 2017, interamente dedicata all’Irlanda e alla Scozia: terre di miti celtici e magiche leggende. 
Dopo una breve introduzione alla serata da parte degli organizzatori, salgono sul palco i Cisalpipers, quartetto formato da Roberto Catani (basso), Marco Ferazzi (voce, tastiere, percussioni), Davide Candini (voce e tastiere), Mauro Pambianchi (batteria) e Chiara Temporin (piva emiliana, cornamusa scozzese e flauto irlandese).

Fin da subito la serata si elettrizza e gli occhi dei presenti colgono il bizzarro e insolito abbigliamento, tipico irlandese, dei quattro musicisti.
 Le luci si abbassano, uno strano e sconosciuto strumento diventa il protagonista della serata: la piva emiliana. 
Un movimentato intro di batteria annuncia I Ariva, dedicata agli antenati che probabilmente ci osservano dall’altra parte di una parete invisibile e prima o poi faranno ritorno. In questa canzone la piva viene messa in luce dal turbinio di note che compongono l’orecchiabile melodia. E, così come si era aperta, I Ariva si chiude con un piccolo assolo di batteria del bravissimo Pambianchi.


Nel brano successivo, Siralos, emerge ancora una volta il suono dolce della piva. La melodia è un continuo saliscendi di note che, se immaginate su un pentagramma, formerebbero delle montagne russe sonore con le quali poter viaggiare nel fantastico mondo celtico. È proprio dall’antico dialetto dei Celti che deriva il titolo della canzone: significa ”chiudi l’uscio”. Una provocazione, un invito, non a chiudere ma bensì ad aprire il nostro ”uscio interiore” per far entrare la musica, uno dei simboli dell’alterità. L’Altro, in ogni sua forma, è infatti in grado di frantumare il g-uscio narcisistico dell’io e, parafrasando Levinas, incontrare l’altro, anche sotto forma di musica, è come essere tenuti svegli da un enigma.


I Cisalpipers propongono anche brani tradizionali come Foggy Dew, una tipica ballata irlandese, e la famosissima Scotland The Brave suonata con una cornamusa scozzese. Chiara ci spiega come la cornamusa, nonostante sia uno dei simboli scozzesi per eccellenza, sia stata introdotta relativamente da poco tempo, circa nel 1600, rispetto alle ben più antiche (e meno note) versioni continentali quali la piva emiliana, la zampogna e la gaita spagnola.


La band poi ritorna a proprie composizioni tratte dall’ultimo album Migrazioni. Inizia con un suggestivo intro di piano My Old Family, ispirata al momento in cui, da bambini, cominciamo a creare il nostro mondo basandoci su ciò che abbiamo attorno. Il gruppo prosegue con la title track Migrazioni, che presenta un testo in italiano tratto dai versi del più noto poeta irlandese ovvero William Butler Yeats e si avvia alla conclusione con Nessie, brano nato sulle misteriose rive del lago di Loch Ness, e Black Is The Color, una ballata romantica, melodica e malinconica dedicata ad una bellissima donna dai capelli neri.


Rimanendo in tema di migrazioni, è bello viaggiare con la mente e pensare che l’ispirazione per quest’ultima canzone possa essere giunta da oltreoceano, più precisamente da un vecchio blues, reso famoso dai Led Zeppelin, chiamato The Girl I Love She Got Long Black Wavy Hair. Il tema è  il medesimo: cantare la bellezza femminile e l’attrazione fatale che questa provoca.

C’è ancora tempo per un bis e i Cisalpipers concludono il concerto con una canzone dedicata all’acerrimo nemico di ogni scozzese: L’Inglese. 
Si chiude così l’ultima serata dell’edizione 2017 del Night and Blues. I Cisalpipers hanno coinvolto il pubblico in un viaggio nello spazio e nel tempo, a cavallo tra Irlanda, Scozia ed Emilia Romagna, creando una piacevole commistione di sonorità fra l’antico degli strumenti tradizionali, come la piva emiliana, e il moderno delle tastiere. Un’esplorazione nei meandri della nostra cultura attraverso cui le forme a priori di kantiana memoria si confondono dolcemente come in un magico racconto di Borges.
 Ed è con un dolce e fresco saluto irlandese che accogliamo il caldo agosto e ci prepariamo per il Night and Blues 2018.

Paolo Concato, Chiara Finotello

 

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