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Loud And Proud: HEMP – The Eye

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Nonostante sia rimasta orfana di nomi del calibro di Asgard e Voodoo Highway, due tra le poche band locali ad aver oltrepassato i confini nazionali, la città di Ferrara ha sempre mantenuto alto il livello di produzione di musica rock, di quella con la R maiuscola, quella pesante e ignorante, che non ha pretese cantautorali, ma che ha solo voglia di tirar giù i palchi e di spaccare i timpani e le ossa di chi la ascolta e di chi la suona.

Tra i numerosi gruppi che (sovr)affollano la scena ferrarese ci sono gli HEMP, giovane quartetto stoner / hard rock nostrano attivo da fine 2016. Nell’estate del 2017 hanno pubblicato un primo EP intitolato Kebabra Cadabra, quattro tracce di cui abbiamo già parlato nelle pagine del WWM (Recensione Kebabra Cadabra – HEMP), tracce cariche di personalità dal sound dichiaratamente indebitato con quello dei Black Sabbath.

Da allora la band ha cambiato metà dell’organico, aggiungendo prima Danny Schiavina poi Emanuele Revello, rispettivamente voce dei Demolition Saint (thrash metal) e batterista degli Ulterior (death metal), agli originali Tiziano Albieri alla chitarra e Giacomo Lunardi al basso. Il nuovo corso degli HEMP è stato inaugurato nel 2018 con un singolo (Who Should You Be?) a cui ha fatto seguito un secondo EP, uscito il 10 maggio scorso per Leynir Booking, intitolato The Eye.

Il disco, 5 tracce per 22 minuti totali, registrato e prodotto da Samboela a SONIKA, riprende esattamente da dove avevano lasciato i precedenti lavori: riff prepotenti suonati fino allo stremo, prova di una devozione quasi religiosa (Obey The Riff), batteria martellante e voce impetuosa. Sempre in continuità con il passato, alla batteria c’è il batterista originale Matteo Morini, all’epoca delle registrazioni ancora in forza alla band.

Ciò che differisce The Eye da Kebabra Cadabra è un sicuramente un sound più tirato e muscolare, frutto di un lavoro perfezionato e affinato nel tempo. La voce di Danny, imponente, aggressiva ma senza mai addentrarsi troppo nel growl, spinge le canzoni verso un hard rock contemporaneo, quasi da radio, se non fosse per la scarsità di ritornelli orecchiabili. La band inserisce inoltre alcuni elementi che permettono di mischiare un po’ le carte, come l’outro arpeggiata di Elsewhere o l’estesa sezione di basso in Feed The Light o l’epica infinita del pezzo di chiusura Till A’ The Seas, che termina con un synth veramente spettrale, quasi demoniaco.

Ad un orecchio poco allenato o poco incline a questo tipo di musica, The Eye rischia di stancare molto e molto in fretta, nonostante la sua brevità. D’altro canto, la produzione di Samboela e il mastering immacolato di Andrea De Bernardi danno al disco un suono che non ha nulla da invidiare alle produzioni internazionali. Sarebbe interessante vedere la band cimentarsi in un full-length, sperimentando e ampliando i propri riferimenti e le proprie possibilità, ma nel frattempo gli HEMP continueranno a fare quello che hanno sempre fatto: celebrare gli dèi del metal con rinnovata violenza, macinando chilometri e raccogliendo nuovi adepti.

TRACKLIST

  1. Obey The Riff
  2. The Eye
  3. Elsewhere
  4. Feed The Light
  5. Till A’ The Seas

FACEBOOK: https://facebook.com/Hempband/

STREAMING/DOWNLOAD: https://hemp.bandcamp.com/album/the-eye/

Giacomo Scaglianti

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