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Il Favoloso Mondo Di Elis – Recensione #ilmiomondo

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Cosa spinge una persona a scrivere canzoni? Dare sfogo a sensazioni, sentimenti ed emozioni mettendoli nero su bianco? Comunicare in musica ciò che sarebbe difficile fare con le sole parole? Spirito di emulazione o, al contrario, trovare la propria voce e lasciare la propria impronta? E anche se non ci si pone la domanda, creare qualcosa nasce prevalentemente da un’esigenza espressiva interiore e la musica, più della pittura, come scrisse Kandinskij nel 1910, usa i suoi mezzi per “esprimere la vita psichica dell’artista e creare la vita dei suoni”. Per esteso, una canzone diventa un autoscatto più o meno nitido, una fotografia più o meno fedele del suo autore e del mondo che lo circonda.

Alice Guerzoni, cantante e musicista ferrarese, dopo una lunga gavetta tra scuole e accademie musicali, concorsi canori e militanza in cover band locali, decide nel 2013 di intraprendere la carriera solista con il nome di ELiS, puntando sulle sue canzoni. Nel 2015 esce il suo primo lavoro autoprodotto intitolato “Il Mio Mondo” (reso graficamente come #ilmiomondo), riedito nel dicembre 2017 dall’etichetta veronese Vrec, in una versione deluxe che aggiunge 3 bonus tracks alle 10 già contenute nella versione standard.

Le 10 canzoni che compongono il disco originale si collocano nei confini del pop rock tradizionale nostrano con influenze internazionali, ricco e a tratti orchestrale, orecchiabile ma non del tutto scontato. Protagonista è ovviamente la voce di Alice, tecnicamente ineccepibile. Il suo timbro, elegante ma energico con vocalizzi e armonizzazioni alla Dolores O’Riordan e alla Alanis Morrisette, ricorda quello di Elisa (sua grande fonte di ispirazione) senza però esserne un’imitazione.

Orgogliosamente cantautrice, Alice firma tutti i testi (alcuni scritti a quattro mani) delle sue canzoni e ne cura gli arrangiamenti, insieme al chitarrista Mattia Ferrari e al batterista Christian Vincenzi, responsabili anche della registrazione. I testi dipingono un mondo “tra le nuvole e le lacrime”, fatto di assenze, di persone che si perdono e si ritrovano, di rumori e di silenzi, di voglie e di sogni. Canzoni non sempre di natura sentimentale ma spesso coperte da un velo di malinconia: dalla traccia d’apertura Musica fino alla più cupa Le Luci (della città), passando per il primo singolo Fermo Immagine e la power ballad Rimani Qui, il disco è costellato di canzoni da ascoltare nei giorni di pioggia o a fine serata, da torch songs che come una candela accesa cercano di tenere illuminata una stanza anche quando è saltata la corrente. Nel corso dell’album c’è poi spazio anche per qualche episodio più vivace (Rubare il tempo, Io cercavo te) e un paio di cover, un’intensa reinterpretazione di Mad World dei Tears for Fears e una classica rivisitazione di Hallelujah del compianto Leonard Cohen. Chiude la standard edition la ballata acustica Sarai Come Me, un’ideale ninnananna che una madre canterebbe alla propria figlia.

Le 3 bonus tracks non espandono di molto la tavolozza sonora dell’album ma beneficiano di arrangiamenti e mix più puliti ed organici, cortesia – tra gli altri – di Davide Maggioni e Luca Vittori, risultando in una proposta musicale maggiormente in sintonia con le frequenze delle radio italiane. Esempio ne è la nuova versione di Io Cercavo Te, alleggerita di inutili effetti vocali e discutibili risvolti elettro-dance. Tra i due nuovi inediti spicca invece il brano Che Rumore Fanno I Sogni: la canzone – un invito all’azione, a rialzarsi dopo mille cadute –  è un passo nella giusta direzione, merito di un arrangiamento essenziale in crescendo e un testo che sa di vissuto.

Nonostante il numero elevato di tracce, #ilmiomondo scorre liscio nei suoi quasi cinquanta minuti di durata, tra ritornelli orecchiabili, soluzioni stilistiche interessanti e momenti meno coinvolgenti. Immediato e melodico, questo disco rappresenta una buona opera prima con abbastanza canzoni da tenervi compagnia. Canzoni che vi ritroverete a canticchiare già al secondo ascolto.

Quella del cantautorato è però una strada in salita, una scelta coraggiosa anche per chi, come Alice e tantissimi altri come lei, sceglie di fare un genere affollato e ridondante come il pop. Eppure sono convinto che la differenza, alla fine, continuino ancora a farla le singole persone e le singole canzoni, quelle che ti fanno stare bene, quelle che ti ricordano chi sei. E se Che Rumore Fanno I Sogni è un’indicazione della musica che verrà, non mi stupirei se anche le canzoni di Elis cominciassero a far rumore.

TRACKLIST:

  1. Musica
  2. Rubare Il Tempo
  3. Rimani Qui
  4. Fermo (La Tua) Immagine
  5. Io Cercavo Te
  6. Mad World (Tears For Fears cover)
  7. Dedica
  8. Le Luci
  9. Hallelujah (Leonard Cohen cover)
  10. Sarai Come Me
  11. Che Rumore Fanno I Sogni
  12. Distratta
  13. Io Cercavo Te (Alternative Version)

PAGINA UFFICIALE FB: https://www.facebook.com/Elis.OfficialPage/

STREAMING DELL’ALBUM: https://open.spotify.com/album/0OBMGaqBSvXKnehtLxxGXX

Giacomo Scaglianti

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