wahwah news

Paolo Concato

Paolo Concato

Redatto da

Il country sbarca a Ferrara: Recensione “Animal” Cut Yena

Il country sbarca a Ferrara: Recensione “Animal” Cut Yena

Paolo Concato

Paolo Concato

immagini
swipe up!

Cappelli da cowboy, chitarre acustiche, stivali di pelle, fiumi di birra ed enormi pick up che sfrecciano su strade polverose: pressappoco sono queste le immagini che affiorano nella nostra mente quando pensiamo alla musica country. Da oggi, però, non sarà più così… D’ora in poi si manifesteranno nella psiche le facciate del Castello Estense, visioni di cappellacci e di qualsiasi altra cosa ci ricordi Ferrara.

Vi starete giustamente chiedendo il perchè. Ebbene, la causa è l’esistenza di una band che suona appunto musica country e bluegrass, e che già dal nome rivela tutta la sua ferraresità. Cut Yena, così si chiamano; il nome vi suggerisce qualcosa?

Da poco è uscito il loro primo EP: Animal.

Inseriamo il cd nello stereo e vediamo che succede…

La prima traccia è Rionero, un inedito del gruppo.

L’apertura è fulminante. Un roll di banjo serrato e incalzante seguito da un energico strumming a corde stoppate danno la sensazione di essere a bordo di un treno in corsa, o meglio, per rimanere in tema country, sul dorso di un cavallo lanciato al galoppo mentre si attraversano le lande desolate americane che spesso si vedono nei film. Poi entra la voce, che ci accompagna in un crescendo fino a un fresco e piacevole ritornello che fa venire voglia di cantare, di fare festa e di seguire l’invito della canzone: ”Let’s raise our glasses ‘til dawn”. Una canzone celebrativa, estiva: poco più di due minuti che vogliono essere riascoltati ancora e ancora. Niente male come inizio.

La seconda traccia è Die Tryin’, cover di Guy Clark, leggenda del country folk americano, vincitore di un Grammy nel 2014, purtroppo scomparso lo scorso anno. La canzone originale è un pezzo folk e i Cut Yena ne hanno fatto un’interessante rivisitazione in chiave bluegrass, molto frizzante e vivace. Si sente un po’ l’assenza di un mandolino ed è un peccato: sarebbe stata la ciliegina sulla torta in una canzone già perfetta di per sé.

L’inconfondibile suono di una Telecaster introduce con una lenta melodia dal sapore western il terzo brano e title track del cd, Animal, un altro inedito della band. L’atmosfera creata dalla voce e dalle chitarre è distesa e rilassata, quasi onirica, ma presto arriva il ritornello: i Cut Yena ci destano dal sogno con l’incisività di una veloce ritmica country, che ci guida dritti verso le piacevoli aperture melodiche dei cori. Un brano dinamico, capace di alternare momenti lenti e pacati con altri rapidi e veloci, che strizza l’occhio al pop, senza però negare l’anima country del gruppo.

A chiudere il disco è un’altra pregevole cover: The Cave, dei Mumford & Sons, noto gruppo inglese salito alla ribalta da qualche anno caratterizzato da uno stile a cavallo tra l’indie, il folk e il rock. La canzone è una delle più famose della band d’oltremanica. Presenta un testo molto intrigante, con dei riferimenti a Ulisse e Platone, ed è stata nominata a quattro Grammy nel 2011. L’esecuzione dei Cut Yena è impeccabile, compatta e davvero godibile. Una volta concluso il brano non vi fate ingannare dalla lunga pausa; una sorpresa vi attende…

L’impressione che si ha dopo aver ascoltato questo EP è quella di un gruppo solido che suona e canta in maniera ammirevole una musica scarsamente diffusa nelle nostre zone, soprattutto tra i giovani. I Cut Yena dimostrano di essere attenti agli artisti contemporanei, ma non si dimenticano dei maestri del passato e riescono a fondere queste influenze creando la loro personale interpretazione del country e del bluegrass.

Se siete già fan di questa musica, i Cut Yena e il loro disco sono un ascolto imprescindibile. Se, al contrario, non siete grandi ammiratori del country, ascoltate questo disco e andate a sentire il gruppo live: sarete attratti dalle sfumature folk pop, allietati dai loro ritornelli orecchiabili e verrete irrimediabilmente catturati dai ritmi vorticosi generati dall’alchimia tra basso, chitarra e banjo; magari vi scoprirete appassionati di quella musica dalla grande tradizione che è il country.

https://www.facebook.com/cutyenacountry/

Paolo Concato

indice
Paolo Concato
condividi
condividi
Rimani aggiornato!

Nuovi articoli, storie e podcast a portata di una sola mail.

Sei un musicista o una band?

E vorresti avere uno o più articoli che parlano di te scritti e redatti dal Team di WAHWAH Magazine?

Compila il form qui sotto con i dati essenziali di te o della tua band e raccontaci in poche parole la tua musica.

Oppure prenota un appuntamento

con uno dei redattori di WAHWAH

Clicca il pulsante qua sotto per prenotare un appuntamento Live o a distanza.

Oppure prenota un appuntamento

con uno dei redattori di WAHWAH

Clicca il pulsante qua sotto per prenotare un appuntamento Live o a distanza.

Iscriviti a wah wah news
Leggici sui social!

Vuoi far parte della Redazione di WAHWAH Magazine?

Note: Noi della Redazione di WAHWAH Magazine ci prenderemo 48h per revisionare la tua candidatura.

Iscrizione avvenuta con successo!

Ha fatto parlare Jimi Hendrix, ora fa parlare Noi.

WahWah Team.

Indice dell'articolo