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Simone Guidi

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Gypsy Guitar: La chitarra di Mario Maccaferri nel jazz manouche di Django Reinhardt

Gypsy Guitar: La chitarra di Mario Maccaferri nel jazz manouche di Django Reinhardt

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Grazie al progetto Gypsy Garden nell’ambito di “Giardino Creativo”, venerdì 23 e sabato 24 Giugno, verrà ospitata, presso il Palazzo Savonuzzi di Ferrara in via Darsena 57, una rassegna di eventi totalmente incentrati sulla Gypsy Giutar e sullo stile del jazz manouche. Per chi fosse totalmente a digiuno dall’argomento, il jazz manouche (anche noto come gipsy jazz, gipsy swing o hot club jazz) è uno degli stili del jazz.  Si definisce jazz manouche quello stile musicale melodicocadenzato in cui trovano la massima espressione gli strumenti a corda (i più usati sono solitamente chitarre, contrabbassi o violini). Questo genere musicale trae la sua origine dal irripetibile esperienza artistica del chitarrista Django Reinhardt, che ne è considerato l’ideatore e il suo massimo esponente: egli ha reso possibile l’unione tra l’antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches e il jazz americano.
Nelle due giornate della rassegna si potranno trovare diverse occasioni di arricchimento culturale, come il workshop sul famoso liutaio Mario Maccaferri, oppure la mostra di chitarre Gypsy che resterà aperta per tutta la durata degli eventi di sabato, al fine di consentire a chi manifestasse curiosità verso un evento nuovo, ed esclusivo per la città di Ferrara, di godere appieno di questa esperienza unica. In entrambe le giornate si alterneranno diverse formazioni di stampo gypsy jazz che allieteranno le serate all’interno del bellissimo contesto creato dalla presenza del fiume Volano. Provare per credere!
Ma andiamo ora a vedere quali saranno le formazioni musicali che si alterneranno durante l’evento:
NenaManouche: è un progetto musicale ferrarese, composto da musicisti attivi nella scuola di musica moderna AMF di Ferrara, molto attivo nella promozione e divulgazione di un genere che prende a piene mani lo stile musicale che trasudava la chitarra del Sultano dello Swing, a cui Mark Knopfler dedicò l’omonima canzone, Django Reinhardt. È nato con il desiderio di esplorare le sonorità e lo stile della prima forma di jazz europeo, il jazz manouche, creato negli anni trenta dal mitico Quintette Hot Club de France capitanato daigrandissimi Django Reinhardt e Stephane Grappelli. Il repertorio del gruppo è formato dai grandi classici composti da Django Reinhardt e da brani di piacevole ascolto, che spaziano dallo swing al jazz; inoltre i brani tradizionali vengono riproposti con un pizzico di innovazione.
 Accordi Disaccordi: è un progetto italiano molto attivo nel panorama swing nazionale ed internazionale. La band, un trio nato agli inizi del 2012, è composta dai due fondatori Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e da Elia Lasorsa al contrabbasso. Il loro genere si orienta su un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i classici della migliore musica jazz e manouche degli anni 30. Allo stesso modo vengono scritti numerosi inediti e arrangiamenti di alcuni brani più moderni, anche pop e non propriamente jazz, secondo una personalissima interpretazione che loro stessi amano definire “hot Italian swing”, con una continua ispirazione allo stile del celebre chitarrista Django Reinhardt.
Gypsy.Thief: è composto da ben sei elementi: due violini, due chitarre, percussioni e un contrabbasso. Il complesso in sé è presente nella realtà padovana da ormai un anno; è nato semplicemente dalla comune visione della musica quale strumento di socialità in grado di avvicinare le persone, il suonare insieme come passione e l’improvvisazione comestrumento fondamentale per l’espressione di sé stessi. Il suo repertorio spazia dal Jazz Manouche del grande Django allo Swing degli anni trenta, passando anche per brani chiave della tradizione latina.
Gypsy Strike: gruppo musicale di musica Manouche con all’attivo numerosi concerti, di stanza a Vicenza.
Alma Swing: singolare esperienza di ricerca musicale, Alma Swing recepisce una tradizione tipicamente europea, quale è stata tra anni Trenta e Quaranta, ed é a tutt’oggi, l’hot jazz contaminato dalla cultura nomade manouche dell’Europa continentale, dalla mondanità parigina e dalla swing craze afro-americana. Defilandosi dall’esperienza d’oltre oceano, Alma Swing raccoglie infatti le basi estetiche di un jazz a corde legato al chitarrismo di Django Reinhardt e alla finesse di Stéphane Grappelli, icone del jazz francese, aprendo alla modernità, attraverso una varietà di programmi e di proposte di spettacolo, i contenuti più peculiari di questa musica, a cominciare da repertorio, prassi esecutiva, strumentazione tipica e sovrapposizione dell’idioma jazzistico e gitano. Con la silhouette dell’orchestra rétro e un organico acustico in cui rimangono protagonisti le tipiche chitarre manouche ed il violino, Alma Swing interpreta con personalità le suggestioni di un’epoca impresse nel vinile e nella voce dei grammofoni, sottolineando l’attualità e il successo ancora oggi tributati a questa esperienza artistica dalla temperie culturale internazionale.
Vi aspettiamo a questo immancabile evento musicale!
Simone Guidi

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