wahwah news

Maristella Magnani

Maristella Magnani

Anastasiya Petryshak e l’Orchestra ZHdK Strings di Zurigo: giovani talenti in concerto.

Anastasiya Petryshak e l’Orchestra ZHdK Strings di Zurigo: giovani talenti in concerto.

Maristella Magnani

Maristella Magnani

immagini
swipe up!

Domenica 11 Novembre non passava inosservata una lunga fila di persone in attesa all’ingresso del Teatro Nuovo di Ferrara,  con la speranza di poter assistere al concerto a ingresso libero della grande Anastasiya Petryshak, una giovane musicista di origini ucraine considerata una delle migliori violiniste al mondo accompagnata da un altrettanto eccellente Orchestra, The ZHdK Strings, un ensemble formata da 18 studenti considerati i più dotati della prestigiosa Università delle Arti di Zurigo, fondata e diretta dal professore di violino Rudolf Koelman.

Ci sediamo ai nostri posti e guardandomi intorno mi rallegro della presenza di tanti giovani, non solo colleghi e amici musicisti ma anche curiosi e appassionati. Prima dell’inizio del concerto lo spettacolo e i musicisti sono stati introdotti da Don Franco Rogato che ha brevemente riassunto la prestigiosa carriera della Solista e dell’eccellente Rudolf Koelman, creando in tutti grandissime aspettative riguardo questo evento musicale.

Finalmente ha inizio lo spettacolo con l’ingresso dell’orchestra che rompe il ghiaccio con la Serenata per archi in Sol maggiore k525 di W. A. Mozart conosciuta come Piccola Serenata Notturna. Uno dei notturni orchestrali direi più celebri del compositore formato da quattro movimenti (sarebbero cinque in realtà, ma il I è andato perduto), a mio parere eseguito in maniera impeccabile perché sono riusciti a conferirgli quella leggerezza, continuità e raffinatezza che caratterizza lo stile di Mozart.

Si procede con il secondo “brano” della scaletta, ed è qui che fa il suo ingresso la tanto attesa Anastasiya che esordisce con I tempo “Risoluto” del concerto n. 6 per violino in Mi minore di N. Paganini dandoci per ora un assaggio delle sue notevoli capacità virtuosistiche, per poi dopo una breve pausa, ricominciare lo spettacolo con una seconda esecuzione di sola orchestra del IV tempo “Adagetto” della Sinfonia n. 5 di G. Mahler, una romanza senza parole su accompagnamento delicato degli arpeggi dell’arpa che trasporta l’ascoltatore in una dimensione quasi onirica per poi essere catapultato in pieno barocco con il Concerto per violino in La maggiore RV 342 di A. Vivaldi caratterizzato dalla inconfondibile esuberanza di fantasia inventiva ed eccezionale sensibilità timbrica che è alla base della musica di Vivaldi.

Lo spettacolo termina in bellezza con un tripudio di virtuosismi da parte di Anastasiya che lascia tutti a bocca aperta con la sua esecuzione della rapsodia da concerto “Tzigane” di M. Ravel e come bis il meraviglioso II movimento dell’Inverno delle Quattro Stagioni di A. Vivaldi.

In conclusione la mia impressione è che la serata ha confermato l’incredibile bravura di Anastasiya Petryshak, consacrandola come  grande esecutrice nel panorama musicale internazionale. Per quanto riguarda ZHdK Strings, ha dimostrato un certo affiatamento tra i musicisti il quale testimonia che oltre essere colleghi tra loro esiste anche un rapporto di amicizia, un rapporto umano che ha aiutato la buona riuscita dell’organico dando come risultato un suono pulito e bilanciato rendendo chiari i contrasti tra toni vivaci e taglienti e subito dopo dolci e lievi con un assieme perfetto nonostante la mancanza della figura classica del Direttore d’Orchestra (infatti Rudolf Koelman era seduto al primo leggio come spalla dei primi violini). Questo evento musicale lo trovo comunque un bel regalo per la città di Ferrara da parte di tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Per finire volevo lasciarvi con due consigli per un pubblico più educato; il primo (banale), fare attenzione alla suoneria del cellulare e al volume dei multimediali, così tutta la sala non si accorgerà che riascoltate i video di instagram. Il secondo, essendo l’esecuzione di una composizione musicale strutturata in più parti è buona norma applaudire dopo che tutti i tempi delle singole esecuzioni siano terminati e NON tra un tempo e l’altro.

Maristella Magnani

indice
Maristella Magnani
condividi
condividi
Rimani aggiornato!

Nuovi articoli, storie e podcast a portata di una sola mail.

Sei un musicista o una band?

E vorresti avere uno o più articoli che parlano di te scritti e redatti dal Team di WAHWAH Magazine?

Compila il form qui sotto con i dati essenziali di te o della tua band e raccontaci in poche parole la tua musica.

Oppure prenota un appuntamento

con uno dei redattori di WAHWAH

Clicca il pulsante qua sotto per prenotare un appuntamento Live o a distanza.

Oppure prenota un appuntamento

con uno dei redattori di WAHWAH

Clicca il pulsante qua sotto per prenotare un appuntamento Live o a distanza.

Iscriviti a wah wah news
Leggici sui social!

Vuoi far parte della Redazione di WAHWAH Magazine?

Note: Noi della Redazione di WAHWAH Magazine ci prenderemo 48h per revisionare la tua candidatura.

Iscrizione avvenuta con successo!

Ha fatto parlare Jimi Hendrix, ora fa parlare Noi.

WahWah Team.

Indice dell'articolo