wahwah news

WahWah-Magazine

WahWah-Magazine

La Combo Esplosiva Dello Steven Berstein Sex Mob Accende Il Sabato Sera Del Torrione

La Combo Esplosiva Dello Steven Berstein Sex Mob Accende Il Sabato Sera Del Torrione

WahWah-Magazine

WahWah-Magazine

immagini
swipe up!

Intimità, calore e libertà. Se dovessero chiedermi perché andare ad ascoltare un concerto jazz, questa sarebbe la risposta. Queste sono le sensazioni che hanno percorso la mia spina dorsale durante il primo sabato sera di questo nuovo anno concertistico al JazzClub, i cui protagonisti sono stati i Sex Mob, quartetto che inizia il proprio percorso a metà degli anni ‘90 a New York. Oggi, a vent’anni dai primi passi mossi dal gruppo, possiamo goderci  l’ascolto di “Cultural Capital”, l’ottavo album firmato Steven Bernstein, Briggan Krauss, Tony Scherr e Kenny Wollesen.

Un jazz aggressivo, quello dei Sex Mob. Quel jazz che scatena grida e battiti di mani da parte dell’intero pubblico tra un solo e l’altro. Sicuramente musica ricercata e di qualità straordinaria, ma che sa essere leggera, divertente e accattivante. Nessun brano viene presentato, le uniche parole pronunciate da Bernstein in un italiano stentato riguardano una sua recente otturazione dentistica, gengive sanguinanti e la bontà del cibo ferrarese. Tutto il resto è musica senza nome, un’energia che non ha bisogno di parole ma soltanto di suoni. Ed è così che i Sex Mob hanno presentato il loro ultimo lavoro, con un concerto tendente alla follia, fondato però sulla solida base delle grandi capacità di ogni musicista.  La tromba da tirarsi di Bernstein e il sassofono contralto di Krauss si intrecciano in impeccabili armonizzazioni per poi sciogliersi nella più libera improvvisazione, generando un infinito e sonoro sciame di note che riempie l’intero JazzClub, che anche quest’anno offre un’accattivante programmazione e il luogo ideale per poterla apprezzare al meglio.

Nei deliri dei fiati non mancano elementi riconducibili al Free Jazz, suoni sporchi, imprecisi e privi di un’apparente logica, sostenuti però dall’impeccabile e solida sezione ritmica. Il contrabbasso e il basso Hofner hollow body di Scherr si alternano, così come il fingerstyle e l’uso del plettro, dando vita a un marcato contrasto tra una ritmica martellante e bassi morbidi e precisi, incentrati su sonorità tipiche del Rhythm and Blues. La batteria di Wollesen è estremamente versatile; dai classici shuffle ai ritmi più originali, resi caratteristici da un’energia particolare sprigionata dai piatti e dai tamburi del jazzista, che marca ulteriormente questo costante paradosso tra logico e illogico, classico e originale, tecnica e passione. Molto particolari sono i giochi dei suoni prodotti dallo stridio delle bacchette lasciate scorrere sul crash. Quando Krauss mette mano al sax baritono e il complesso si prepara per l’unico brano dai toni pacati, Bernstein si rivolge a Wollesen: “You’ll be gentle. You promise? Gentle baby, do it!”, e il batterista si dimostra ancora una volta capace di stravolgere il carattere della propria dinamica e trasformarla in un trasportante e leggero swing.

Il complesso ha in serbo infinite sorprese, tra cui numerose citazioni a brani famosi come il tema dei film di James Bond e un breve “Happy Birthday To You” in occasione del compleanno di Bernstein, che a mezzanotte avrebbe compiuto 56 anni.“Banalità” è un termine che, nella sera del 7 ottobre, non varca la porta del Torrione.

“The last song is dedicated to a good friend of mine from Bari, Gianluca Petrella”. Si conclude dunque con un brano dedicato al grande trombonista italiano: fiato a non finire, tromba e sassofono si imbizzarriscono e offrono la chiusura ideale a un concerto ricco di originalità e passionale energia. Il pubblico non lascia che il gruppo abbandoni il palco senza prima chiedere un bis, con cui i Sex Mob propongono una rivisitazione di un brano di Duke Ellington, per poi salutare con un inchino, lasciando il pubblico col fiato ancora sospeso.

Roberto Morandi, Olivia Santimone

indice
WahWah-Magazine
condividi
condividi
Rimani aggiornato!

Nuovi articoli, storie e podcast a portata di una sola mail.

Sei un musicista o una band?

E vorresti avere uno o più articoli che parlano di te scritti e redatti dal Team di WAHWAH Magazine?

Compila il form qui sotto con i dati essenziali di te o della tua band e raccontaci in poche parole la tua musica.

Oppure prenota un appuntamento

con uno dei redattori di WAHWAH

Clicca il pulsante qua sotto per prenotare un appuntamento Live o a distanza.

Oppure prenota un appuntamento

con uno dei redattori di WAHWAH

Clicca il pulsante qua sotto per prenotare un appuntamento Live o a distanza.

Iscriviti a wah wah news
Leggici sui social!

Vuoi far parte della Redazione di WAHWAH Magazine?

Note: Noi della Redazione di WAHWAH Magazine ci prenderemo 48h per revisionare la tua candidatura.

Iscrizione avvenuta con successo!

Ha fatto parlare Jimi Hendrix, ora fa parlare Noi.

WahWah Team.

Indice dell'articolo